venerdì 31 marzo 2023
I peluche ed ok
giovedì 30 marzo 2023
L'albero degli zoccoli e Cannes
martedì 28 marzo 2023
Il menù e Montpellier
lunedì 27 marzo 2023
l'America
sabato 25 marzo 2023
La città di mr Marple
venerdì 24 marzo 2023
Parere mio su Sanremo di quest'anno
lunedì 20 marzo 2023
Il divano e il bidè
domenica 12 marzo 2023
Cibi per merenda
venerdì 10 marzo 2023
Città famose p2
L'alfabeto
mercoledì 8 marzo 2023
La tigre o il tigre?
martedì 7 marzo 2023
Altro femminile di corridore e altre cose
Benissimamente esiste?
lunedì 6 marzo 2023
Colori e ad altri femminili
domenica 5 marzo 2023
Parole antiche di città famose ed altro
Marito e moglie, da poco in pensione, decisero di abbandonare Rimino, la loro splendida e turistica città di mare, questo per via della pensione minima che entrambi ricevettero: 500 euro ciascuno, per cui un totale di 1000 euro, non sufficienti per vivere in una città così. Prima di partire però, valutarono varie città che una delle quali sarebbe diventata la loro nuova e definitiva casa: Madride, Amsterdamo e Brusselle; ma nessuna di queste li convinse a fare i bagagli e prender un aereo. Dunque, lasciarono perdere l'idea di partire, e semplicemente, per poter campare, aprirono, dietro al loro giardino/parco (viste le notevoli dimensioni), un ritrovo per pensionati e pensionate, dove un gruppo gioca a pallacorda, un altro a carte e poi tutti insieme alla fine, si bevono (delle volte offerte dagli stessi proprietari dell'attività molto frequentata), bevande arlecchine.
Eh, sì questi termini citati in questo breve racconto, esistono veramente: Madride, usato nell'italiano storico per indicare la città e capitale spagnola Madrid, Amsterdamo o Asterdamo nell'italiano arcaico per indicare la città e capitale olandese Amsterdam, Rimino nell'italiano storico per Rimini, una bevanda arlecchina o arlecchino era usato più specialmente nel fascismo e nel passato (ma anche oggi si può usare) per indicare il cocktail pallacorda (sempre usato nel passato e di più nel fascismo), per lo sport tennis ed infine Brusselle, nell'italiano desueto per Bruxelles.
Femminile medico
giovedì 2 marzo 2023
Femminile di giudice
Questa è un'immagine di un giudice che batte il suo martello in tribunale per chiudere il verdetto. Ma come vedete nella fotografia l'uomo non è giovanissimo infatti lo scatto risale a vent'anni fa, perciò sarà già in pensione o forse anche morto. Al suo posto è venuta una giudichessa, cosa impensabile anni fa, ma ormai è classico che ci sia in aula una giudicessa a giudicare una situazione e a prendere eventuali provvedimenti.
No, non è uno scherzo, il femminile di giudice esiste veramente. Tuttavia non è diffusissimo tra gli italiani, infatti tutti dicono la giudice; ma in questo articolo ecco qui il femminile di giudice: giudichessa o giudicessa.
Pronuncia Nike e la dea greca "Nike"
Tale parola è un marchio registrato (che non necessita traduzioni), tuttavia sarebbe opportuno leggerlo come si scrive: in questo caso '...
-
Maria, sin bambina, correva e correva, lei diceva sempre quando gli chiedevano il motivo di quelle sue enormi corse, era perchè da grande vo...
-
In una foresta, un tigre ed una tigre, correvano in contro ad una bellissima zebra, ahimè dopo una corsona si fermarono e lasciarono perder...
-
Un giorno un ragazzo uscito dal lavoro a Milano, andò ad un caffè : era piccolino, nulla di che. Si sedette sullo sgabello attaccato al banc...