martedì 25 aprile 2023

Il caos e le crepe

Quando gli alunni di una scuola media rientrarono a settembre (oramai in terza e ultimo anno), i professori gli dissero, oltre che annunciargli il malloppo di lavoro che avrebbero dovuto affrontare quell'ultimo anno, prima degli esami, che oramai mascherine e igenizzazione delle mani non occorrevano più, con anche una novità sulla ricreazione: non sarebbe stata più in due blocchi d'orario in base ai giorni per classe, ma in un unica fascia oraria (10:55 fino alle 11:05), un pò di meno rispetto a prima, però almeno tutti gli scolari potevano merendarsi insieme agli amici delle buonissime crespelle, nel corridoio o nel giardino. Ma tuttavia un giorno le classi x (esempio) sarebbero state in corridoio e classi z all'aperto e così via si alternarono nei giorni (questo per evitare il caosse che potrebbero generare tutti gli studenti e studentesse), ma tutti si abituano subitissimo al nuovo cambiamento.

Caosse o càosse, è un modo antico italiano per dire caos. Crespella è un modo italiano per indicare le crepe.

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